13 Commenti
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Avatar di Frank_Gav

Narrativa al posto di narrazione non si può leggere però.

Avatar di Kants Exhibition

Ho una scorreggia in canna che tiene il tuo nome

Avatar di Frank_Gav

Va bene, rimane che narrativa e narrazione non sono la stessa cosa e se vuoi fare l’intellettuale è meglio non confondere i due significati.

Avatar di Kants Exhibition

Magari studia pure tu la differenza tra “critica costruttiva” e “spocchia sterile”, così la prossima volta fai davvero l’intellettuale invece di fare solo scena.

Avatar di Frank_Gav

Veramente sei tu che hai parlato di scorregge, mandandola in vacca.

E la spocchia è solo tua, al di là della risposta che mi hai dato su: ti avevo segnalato anche in privato con gentilezza questo errore grossolano, proprio perché ero curioso di leggerti, ma l’hai ignorato.

Tipico di chi sente arrivato. Anzi: arrivatə, in linea con chi crede che scrivere sia una roba di tendenza.

Ciao.

Avatar di Kants Exhibition

Non è spocchia, è che non ho tempo di fare ripetizioni gratuite a chi confonde curiosità con pedanteria. Baci e abbracci

Avatar di Daniela Barisone

Quanto fa male questo articolo (e quanto colpisce vicino a casa)

Avatar di Rebecca Abdu

Grazie per questo chiarissimo articolo, particolarmente utile a me, generazione boomer, senza figli e nessun contatto con giovani.

Avatar di Saba

Da sottolineare come ne risenta anche l'offerta culturale italiana che non sta al passo, riproponendo gli stessi autori. La stessa editoria (ma anche cinema) è in crisi da anni. Si preferisce il fallimento o l'autoreferenzialitá all'autocritica e al cambiamento. Grazie per l'articolo, mette in luce dinamiche oscure per una persona esterna come me.

Avatar di Sara De Deo | Taccuino Azzurro

Lo chiedo perché sono sinceramente curiosa di sapere cosa ne pensi, dato che il Festival si svolge anche a Torino: della Letteratura Working Class.

Grazie

Avatar di Kants Exhibition

Ciao non conosco! Mi informerò e grazie per avermelo segnalato :)

Avatar di Alessandro

Sì potrebbe dire che i mestieri aspirazionali tendono a essere pagati pochissimo (o non pagati ) in una società dove il reddito da capitale supera di gran lunga il reddito da lavoro . Dato che molti possono permettersi di non avere un reddito da lavoro ma sono appassionati di teatro, arte, architettura ecc .. i salari tendono allo zero . Forse un giorno si arriverà (o si è già arrivati ? ) a pagare per lavorare , il salario negativo .

Avatar di Valerio Cruciani

L'industria culturale vive di paradosso, esserne parte è come essere un ebreo che sostiene Hitler, o un palestinese che aiuta il Mossad, o Gandalf che chiede permesso a Sauron per aiutare Frodo. Eccetera. Bell'articolo, lo divulgo.