Questo podcast contiene linguaggio esplicito, parolacce, bestemmie, riferimenti sessuali, slur, ironia pesante e una quantità variabile di cattivo gusto.
The Gooblinies è un progetto di satira e commento culturale, volutamente sopra le righe. Tutto ciò che viene detto o rappresentato ha finalità umoristiche, parodiche o critiche e non riflette le opinioni personali, morali o politiche degli autori, dei conduttori o di chi lo ospita.
Qualsiasi riferimento a persone, fatti o istituzioni reali è da intendersi come uso legittimo del diritto di satira e libertà di espressione ai sensi della Costituzione italiana e delle convenzioni europee sul diritto alla libera manifestazione del pensiero.
Se siete facilmente offesi, se cercate equilibrio o moralità, vi consigliamo di ascoltare altro. Qui si bestemmia, si sbaglia, si esagera e si ride di tutto, compresi noi stessi.
Nessun argomento è “sacro”, ma nulla è pensato per offendere chiunque in modo personale o discriminatorio: la bestemmia è teatrale, la volgarità è linguaggio, la satira è difesa.
Non prendeteci sul serio.
È solo un podcast, non un catechismo.
“The Gooblinies” fa parte di Backstage, lo stesso spazio in cui cerco di raccontare la realtà senza filtri, senza editori e senza dover chiedere permesso a nessuno.
È la sua versione audio, ma molto meno composta e punk: un podcast politicamente scorretto, satirico, rumoroso, dove si parla di attualità, cultura e disastri umani con la grazia di un pugno sulle palle. In pratica, se Backstage è la mia Moleskine, The Gooblinies è il vocale whatsapp del tuo amico sbronzo e coglione.
Uscirà una volta a settimana e, come tutto ciò che rientra in Backstage, dal 1° gennaio sarà a pagamento.



