“Backstage” è la mia nuova rubrica. Uno spazio volutamente anti-performativo: più intimo, più lento, più vero. Racconterò la mia vita e il tentativo di far diventare la scrittura la mia unica entrata, senza capi né editori. Dentro ci troverete pensieri scritti di getto sulle notizie del giorno, libri che mi passano per le mani, musica che mi tiene in piedi. È come se aprissi la mia Moleskine, o le note del telefono. Dal 1 Gennaio diventa a pagamento. Esce ogni giorno.
Finalmente dopo una quantità di tempo che è difficile quantificare, sono riuscita a dormire cinque ore di fila, di notte.
Ormai vi tengo in ostaggio con i miei pezzi di vita e quindi vi tocca sopportare anche queste digressioni non richieste. D’altronde internet è un posto democratico: se certe cose non vi interessano, potete sempre andare altrove anche perché lamentarsi di quello che scrivo è un po’ come entrare in casa mia senza invito e criticare l’arredamento (atteggiamento da stronzi). Comunque, uno dei commenti più belli che ho ricevuto da quando è stata aperta questa sezione Backstage è di Vittorio Bonzi “Questo post sembra un ritorno al vecchio blogging, ed è un complimento”.
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