I 100 motivi per cui Saverio Tommasi ha sbagliato ad andare a Pulp Podcast
Prendetelo come memento mori
Benvenutə su “Scrollo, ergo dubito” una newsletter indipendente che prova a decostruire il potere quando si traveste da normalità, quando entra nel linguaggio, nei media, nella politica e nell’intrattenimento e quando si fa passare per semplice buonsenso.
Qui troverai analisi, articoli sui loro meccanismi, interessi e cornici narrative e come mai certe cose finiscono per diventare accettabili, inevitabili, perfino desiderabili.
È un progetto portato avanti da una persona sola, senza sponsor, redazioni o finanziatori nascosti.
Caro Saverio, che tanto ti piace leggermi a detta tua - magari era solo un convenevole tipo chiedere ‘come stai’ ma se invece non è così PERCHE’ CAZZO NON MI HAI PROPOSTO UN LAVORO RETRIBUITO? (rip su ciaopeople idk però disoccupazione hit me hard) - mi rivolgo direttamente a te, perché penso che ci sia una parte di te che scalpita, che sa di aver sbagliato, che sa che è indifendibile e quella parte deve essere tutelata, abbeverata ed io mi auguro che tu capisca grazie a questo elenco (che deve essere da monito a tutti e tutte) quanto è sbagliato legittimare alcuni spazi e alcune persone. Spero che tu non mi quereli perché penso di non meritarmelo, poi non sei Fedez che fa quelle intimidatorie - perché noi siamo diversi, noi siamo i buoni ed io un po’ ci spero. Poi senti, se vuoi querelarmi pace me ne farò una ragione e farò come Goliarda Sapienza. Agli altri tre (Fedez, Marra, Cruciani) manco mi rivolgo per i seguenti 100 motivi
Il dibattito contemporaneo che portano avanti prodotti come quelli di Pulp podcast sono esattamente le copie mal fatte di ciò che ha fatto per anni la televisione: capitalizzare sugli slogan, che a casa mia si dice disinformazione.
Non è che se è su YouTube allora è più cool o punk, rimane un prodotto commerciale d’intrattenimento e come tale serve a creare fazioni, i cori degli stadi, polarizzare il dibattito senza mai entrare nel merito
Saverio, tu hai un metodo del giornalismo perché verifichi le fonti, monti i pezzi, rispondi legalmente di quello che pubblichi e nessuna delle persone sedute a quel tavolo fa lo stesso. Tu ti sei seduto lì come se fosse equivalente e sai bene che non lo è, non serve un tesserino per fare informazione (Breaking Italy lo dimostra da anni, ma così come tanti altri), ma serve un metodo e deontologia e quel formato il metodo lo rifiuta, perché il metodo è lento e lo spettacolo ha bisogno di velocità.
Pulp Podcast è prodotto dalla DOOM Entertainment srl che è una società che fa influencer marketing, product placement, capsule collection. Non è una redazione, è un’agenzia.
Gli sponsor di Pulp includono Coca-Cola, Eni e Sky mentre tu hai raccontato la Flotilla per Gaza in uno spazio finanziato da Eni. Lascia che ti ripeta la frase: hai raccontato la Flotilla per Gaza in uno spazio finanziato da Eni.
Democrazia non è mettere due persone con opinioni opposte nella stessa stanza e farle parlare per un’ora e quaranta, perché quello si chiama televisione, oppure wrestling - che va in onda sai dove? In televisione.
Che brutti capelli ha Marra, io mica parlo con gente così.
Il format si chiama “La Strana Coppia” e il sottotesto è che tu e Cruciani siete il diavolo e l’acquasanta - manco sotto-testo lo dice letteralmente Marra - ma il diavolo e l’acquasanta è un’immagine da fiction e la fiction ha bisogno di personaggi e i personaggi hanno bisogno di semplificazione e la semplificazione è il contrario del giornalismo che dici di fare.
Cruciani ti ha definito “l’assicurazione sulla vita mediatica di Vannacci” e ahimè ha ragione e tu gli hai dato ragione sedendoti lì - fesso.
Fedez nel 2024 ha dichiarato di voler trasformare un podcast in un progetto da 150 milioni di euro. Centocinquanta milioni. Questa è la cornice in cui ti hanno invitato a parlare di diritti umani.
Il problema non è Cruciani perché Cruciani fa il suo mestiere, che è provocare, perché la sua cornice è il presentatore del Circo - presente Freaks del 1932? - Il problema sei tu che accetti di fare il suo sparring partner gratis, per dirla come nel film: One of us, one of us! Gooble, gobble, gooble, gobble!
Marra ti ha chiesto perché il tuo giornalismo non disturba anche Conte e Schlein (vero) tu, invece di rispondere che il giornalismo non è equidistanza ma aderenza ai fatti e ti sei messo a giustificarti. DAVVERO?
Il dibattito non è democrazia. Fine. Il dibattito è una forma di spettacolo in cui vince chi ha la battuta migliore e chi ha la battuta migliore non è necessariamente chi ha ragione, come la maggioranza non ha sempre ragione. Sennò allora per semplificare ulteriormente: da fuori uno spagnolo può dire che in Italia sono tutti fascisti perché abbiamo Giorgia Meloni al governo. Ma ti pare normale?
Saverio, tu sulla Flotilla hai preso le botte e non solo, ti hanno strappato le fedi e ne hai parlato in un contesto dove la reazione del tuo interlocutore è stata “quella denuncia la butteranno nel cesso”. Perché ti sei esposto a questo? Ma era così necessario?
Io capisco che la visibilità serve e che Pulp ha 268.000 iscritti e che Fanpage ha bisogno di click - anche qui ma ti pare normale? - e questo lo capisco perché sono disoccupata e so cosa vuol dire aver bisogno di visibilità - anche se fa schifo anche se è contraddittorio - ma c’è una differenza tra cercare un pubblico e consegnarsi a un formato che ti digerisce.
Fedez ha aperto la puntata con Meloni dicendo “non ci hanno visto arrivare”. Arrivare dove, esattamente? A fare un’intervista senza contraddittorio a tre giorni dal referendum? Complimenti avete inventato il comizio su YouTube, bella merda.
Nella puntata con Meloni non c’è stata una sola domanda sulla Palestina, non una sulla deriva securitaria, non una sui membri del governo sotto inchiesta. La premier ha parlato per un’ora senza che nessuno la interrompesse e poi Marra ha detto che “il senso dell’intervista è far parlare l’ospite”. Il senso dell’intervista è far parlare l’ospite ripeto. Non sempre Giorgia Meloni con 1 conferenza all’anno dove non puoi nemmeno registrarti (a tuo dire e non stento a crederci) e non puoi fare nemmeno la domanda di replica. A te pare normale?
Io non ho niente contro lo youtuber che viene dal porno e dal cinema perché ognuno ha il curriculum che ha - per dire io ho lavorato 3 mesi in un circo a 7€ l’ora, altroché il lavoro culturale - io ce l’ho con lo youtuber che viene dal porno e dal cinema e poi pretende di dettare l’agenda politica del paese, tutto qui.
Saverio, hai confessato in quel podcast un episodio di molestia della tua adolescenza e l’hai fatto con onestà e vergogna mentre Cruciani ti ha risposto che era goliardia e tu ti sei trovato nella posizione di dover difendere la gravità di un gesto che avevi già riconosciuto come grave. Questo è il formato: ti obbliga a giustificare la tua stessa coscienza.
Trade Republic sponsorizza la puntata in cui Renzi e Vannacci discutono della Costituzione, ripetiamolo: un broker online sponsorizza un dibattito sulla Costituzione, quindi se questo non è il capitalismo che si mangia la democrazia, non so cos’altro debba succedere di lampante per farlo capire.
Ogni puntata di Pulp ha un minutaggio con i timestamp dei temi, come un menu. 25:05 i leader di sinistra oggi, 33:23 la statua di Montanelli, 56:35 i piedi. I piedi. I piedi di FEDEZ hanno un timestamp. Ma cosa sto guardando?
Il formato “Il Confronto” prevede due ospiti con posizioni opposte ma le posizioni non sono equivalenti - vedi Dibattini di Muschio Selvaggio - mentre tu hai un’esperienza di reportage, hai documentato, sei stato arrestato. Cruciani ha una trasmissione in cui gli ascoltatori chiamano per insultarsi e non sono la stessa cosa. Metterle sullo stesso piano è una scelta editoriale precisa - e tu lo sai, siamo solo al punto 23.
Pulp Podcast si definisce “provocatorio e senza filtri” e senza filtri significa senza editing, senza verifica, senza responsabilità ed è la stessa retorica di chiunque voglia dire quello che gli pare senza che nessuno possa rispondere: lo chiami autenticità, in realtà è impunità.
Saverio, quando Fanpage fa un’inchiesta sotto copertura a Gioventù Nazionale, il pezzo viene montato, verificato, sottoposto a legali. Quando tu vai a Pulp, il pezzo lo montano loro, ma di questo te ne sei accorto?
Un uomo che dice “odio l’acqua e il sapone, le mutande che indosso le ho messe tre giorni fa” davanti a un teatro pieno è lo stesso uomo che ti ha dato lezioni di femminismo perché lui una molestia “non l’ha mai fatta”. Cruciani non è un interlocutore è un personaggio. E tu gli hai dato la dignità di un interlocutore. (prima che me ne arriviate: ogni persona ha una ovvia dignità e bisogna chiaramente rispettarla, in questo caso la parola viene utilizzata specificamente come “dignità del dibattito pubblico politico”).
La democrazia è faticosa, è lenta, è noiosa perché richiede documenti, dati, tempo. Un podcast da un’ora e quaranta con i timestamp non è democrazia è contenuto, è capitalismo, è prodotto e tu sei stato dentro la fabbrica a fare l’ingranaggio.
Fedez è un imprenditore che ha divorziato in pubblico, ha litigato con il suo socio in pubblico, ha raccontato la sua malattia in pubblico, non c’è niente di male in questo (frase scritta per evitare la querela) ma un uomo che ha trasformato ogni aspetto della propria vita in contenuto non è la persona a cui affidare il dibattito pubblico di un paese, non trovi?
Ma poi che ne sa Marra di giornalismo lui faceva il personal trainer - NEL SENSO che dobbiamo anche smetterla di dire che non ha un valore cosa studi, perché lo studi al netto che ci sono delle evidenti contraddizioni economiche e di privilegio (e sai chi le conosce e le detiene? lol). Certo che uno può venire da dove vuole e può dimostrare altro, il punto è che Marra non lo dimostra, è ancora il tizio della palestra sotto casa mia che per carità, mi trovo bene e ci vado anche spesso, però non è che mi ci metto a parlare di Gaza, ci faccio panca piana.
Hanno invitato Meloni, Renzi, Vannacci, Cruciani, Gasparri, Michele Santoro e te. Ci sei andato come se fosse la stessa cosa, come se il tuo nome in quella lista non perdesse qualcosa. Fattelo dire al punto 29: il dibattito si vince o si perde e tu hai perso a casa del più (querela) contro il più (querelax2).
Lo dico anche per me: la tentazione di andare dove c’è il pubblico è fortissima (SAVERIO MA SAPESSI QUANTE ROBE HO RIFIUTATO NELLA MIA VITA ROBA CHE DICI MA ALLORA A TE PIACE STARE MALE) Ma il pubblico di Pulp non è il tuo pubblico, il tuo pubblico legge Fanpage, segue i tuoi reportage, ha visto i tuoi video dalla Flotilla (o quantomeno dovrebbe). Il pubblico di Pulp guarda il Mostro di Firenze e le reaction ai meme. Davvero nel 2026 mi vuoi parlare di “intercettare il pubblico”? Cazzo c’è Tik Tok, certamente capiti nella fyp di queste persone, non è che se vai a Pulp pensano “ma sai che c’è…” Qui ti stai illudendo.
Il formato del confronto presuppone che le due parti abbiano pari legittimità ma tu e Cruciani non avete pari legittimità. Tu sei stato in un carcere israeliano, lui è stato al Casinò di Saint-Vincent a ritirare un premio.
La frase “non ci hanno visto arrivare” è la stessa retorica di ogni startup che pensa di aver inventato qualcosa. Fedez non ha inventato il podcast politico, ha messo i soldi in un podcast politico. Sono due cose diverse. E sai perché l’ha fatto? Perché copia male il modello americano che ha legittimato gente come Trump e guarda dove siamo finiti. Complimenti: sei complice.
Pulp Land, il “giornale” di Pulp, è stato presentato su Instagram. Un giornale presentato su Instagram capitoooo? Non nell’albo dei periodici, non con una registrazione al tribunale, su Instagram.
Saverio EDDAI tu hai ammesso in diretta che il video del green pass era una cazzata e vabbè, ma almeno l’hai ammesso in un contesto dove ammettere i propri errori è il prezzo del biglietto d’ingresso, dove la vulnerabilità diventa contenuto, dove dire “ho sbagliato” serve a costruire un momento televisivo, non a fare i conti con un errore.
La differenza tra giornalismo e intrattenimento è che il giornalismo ha delle conseguenze perché se scrivi una cosa sbagliata, qualcuno ti querela, ti smentisce, ti corregge. Se la dici in un podcast, diventa un clip, gira su TikTok e dopo tre giorni nessuno se ne ricorda.
Cruciani viene da Radio Radicale e ha fatto una tesi su Sendero Luminoso ed io sono CERTA che sa benissimo la differenza tra provocazione e informazione. La differenza è che la provocazione paga di più - infatti non è fesso come me.
Caro Saverio, mi chiedo se quando ti hanno mandato il brief della puntata (perché c’è un brief, c’è sempre un brief) ti sei chiesto: a chi serve questa puntata? A me o a loro? Ho paura di sapere la risposta non dirmela.
La risposta è: a loro perché TU sei il contenuto, Cruciani è il contenuto e lo sa benissimo visto che ha venduto l’anima al diavolo (scherzo) il prodotto siete voi due che litigate. Il cliente è Trade Republic.
Nella puntata con Meloni, i conduttori le hanno dato del lei e la premier ha mostrato imbarazzo e questo passaggio è rimasto nel montaggio. Sai perché? Perché funziona: umanizza la premier. È comunicazione politica, non giornalismo e voi ci avete messo il vostro studio, i vostri microfoni, il vostro pubblico.
REMINDER DI NON QUERELA
Il fatto che Schlein e Conte abbiano rifiutato l’invito di Pulp non rende Meloni coraggiosa ma rende Schlein e Conte più furbi, che per carità non hanno saputo sfruttare la furbizia ma questo è un altro discorso.
Marra ha detto che non sono giornalisti e che non rispondono a un codice deontologico e almeno su questo è onesto. Ma allora perché invitare giornalisti veri e trattarli come ospiti di un talk show?
Il formato del podcast lungo (un’ora, un’ora e mezza, due ore) viene venduto come “approfondimento” ma la lunghezza non è approfondimento, è solo LUNGO cioè vedi me adesso mica servivano davvero 100 punti, questo serve solo per dimostrare che lungo non corrisponde a più approfondito (cioè più di valore). L’approfondimento è metodo, è verifica, è struttura argomentativa mentre la lunghezza è solo lunghezza capì? Però ormai ho detto 100 ed io te ne darò 100.
Saverio, tu parli di patriarcato nei tuoi video e lo fai abbastanza bene. Ma il patriarcato non è solo l’episodio che confessi: è anche il formato che accetti quindi un formato dove due uomini ti mettono alla sbarra e un terzo ti giudica è una struttura patriarcale. Anche quando il tema è il femminismo - wow.
Ho controllato: Cruciani è stato rinviato a giudizio per diffamazione nel 2020.
Fedez ha detto che l’impegno della stampa italiana a documentare il genocidio è “opportunismo”. L’ha detto nella puntata in cui eri ospite tu, che sulla Flotilla ci sei salito per davvero e tu non gli hai risposto che c’è una differenza tra scrivere un post e salire su una barca e andare nel posto più pericoloso al mondo ad oggi. Potevi morire e tu questo lo sai e non hai detto un cazzo.
La DOOM Entertainment si descrive così: “La creatività è la costante in ogni nostra attività, dalle iniziative di influencer marketing ai product placement”. Questa è la casa di produzione del tuo “dibattito”.
Quando Cruciani dice “il tuo antifascismo da operetta”, sta facendo il suo lavoro perché il suo lavoro è ridurre le posizioni dell’avversario a macchiette. Il fatto che ci riesca così bene non è colpa sua, lui se ne approfitta, la colpa del formato che glielo permette.
Nessuno ha mai fatto un’inchiesta giornalistica dentro un podcast sponsorizzato da un broker online perché non si può, perché le due cose sono incompatibili, eppure tu ci sei andato a parlare delle tue inchieste.
Metà dei punti di questo elenco potrebbero essere riassunti così: il problema non è cosa dici, è dove lo dici e dove lo dici determina cosa diventa quello che dici.
La puntata con Meloni ha superato il milione di visualizzazioni e la puntata con te ne farà un decimo ed è anche questo è il punto: tu per loro sei un episodio, Meloni è l’evento mentre tu sei il contorno che dà credibilità al piatto. Ma chi è che vuole essere un antipasto?
Non vorrei mai essere da sola in una stanza con Cruciani nemmeno per 1 milione di euro e credimi che mi svolterebbero la vita a me e alla mia famiglia e a tutti i miei amici - perché ovviamente se divento ricca mantengo tutti.
Io vorrei sapere quanto ti hanno pagato per questa ospitata e non per giudicarti (giuro), ma perché se la risposta è “niente” allora il quadro è ancora peggiore: hai lavorato gratis per un prodotto da 150 milioni.
Sai cosa manca in ogni puntata di Pulp? Le fonti perché non c’è mai un documento, un dato verificato, un esperto di settore che non sia lì per fare spettacolo. C’è l’opinione, il racconto, l’aneddoto ed è televisione degli anni Ottanta con l’estetica di YouTube. Ma noi non eravamo anti-berlusconiani?
Saverio dì qualcosa di sinistra ti prego.
Il fatto che Pulp abbia 31 milioni di views non significa che faccia informazione anche i video dei gatti hanno milioni di views. Se i gatti potessero parlare Fedez e Marra li inviterebbero per chiedergli del conflitto in Iran perché monetizzano più di te e me messi insieme.
Marra viene dal Cerbero Podcast (brrr) che si occupava di “argomenti poco convenzionali trattati con umorismo dissacrante” e da lì a dettare l’agenda politica il passo è breve solo se nessuno ti ferma e TU non li hai fermati.
Tanto vale andare da Fabrizio Corona, ormai vale tutto.
La provocazione ha un valore quando rompe un tabù, quando dice quello che nessuno osa dire e invece la provocazione di Cruciani non rompe nessun tabù: dice quello che metà degli italiani pensa già e questo non è coraggio, è marketing basic.
Saverio, sai qual è la differenza tra te e Cruciani? Tu ti vergogni delle cose sbagliate che hai fatto (giusto) mentre lui ci ha costruito un brand ed il formato di Pulp premia lui, non te. Continuo ad usare i termini come “premio” e “vincere” ma scusa il dibattito è QUESTO, non è la gara di tuffi pazzi nel resort in Sardegna dove i bambini vengono tutti premiati con l’attestato di partecipazione…
Ho una dignità, poca, ma comunque prevale. Non capisco che ti è preso.
Dai Saverio ma pure la barba così, cioè io capisco il look da giornalista impegnato ma……………..
Quando Marra ti dice “sei uno dei responsabili dei voti che Vannacci ha preso al Parlamento Europeo”, ti sta dicendo che il tuo giornalismo è controproducente e tu, invece di mandarlo a quel paese, ti sei messo a discuterne. Ma ti pare?
Il problema non è che Pulp esista perché esistono prodotti di intrattenimento dappertutto, il problema è che Pulp pretenda di essere qualcosa di diverso, qualcosa di “nuovo”, un “nuovo luogo di dibattito” e non lo è. È un vecchio luogo di dibattito con una telecamera migliore. Che odio.
Fedez ha usato la parola “abbeverare” parlando del pubblico che si nutre di contenuti politici senza passare dai media tradizionali. Come le bestie: abbeverare.
Nella puntata con Meloni, Lucy ha scritto che i conduttori sono stati attenti a sottolineare i limiti del dibattito sul referendum per poi invitare la principale esponente di un fronte e lasciarle trasformare l’intervista in un monologo. Questa è la struttura: fingi di essere critico nel preambolo, poi spalanchi la porta.
Saverio, il tuo reportage dalla Flotilla è giornalismo mentre la tua presenza a Pulp è PR e non sono la stessa cosa. Il fatto che tu non veda la differenza (o che faccia finta di non vederla) è il motivo per cui scrivo questo elenco.
In un paese dove i giornalisti vengono aggrediti, querelati (ANCHE DA FEDEZ MA NON SOLO), precarizzati, sottopagati, il fatto che il “dibattito” si sposti su piattaforme gestite da imprenditori dell’intrattenimento non è un’evoluzione ma è una resa. Saverio ti stai arrendendo? Hai mai lottato? Eddai.
MA SECONDO TE QUELLO DI BOTTO DICE LA COSA DEI PIEDI E LI METTE SUL TAVOLO E TU NON PRENDI E NON TE NE VAI? MA CHE STA SUCCEDENDO AL GIORNALISMO IN QUESTO PAESE? ANZI SI LO SO
Saverio se tu sbagli comunque vieni stipendiato, se lo dicesse Cruciani perde metà del suo pubblico (che appunto sono il suo stipendio) ma ti rendi conto dell’asimmetria? Lui si crede il capo villaggio mentre invece è solo servo del potere perché ricordati Saverio che il potere lo ha il popolo anche quando è sottomesso. Se tu sei schiavo dei trend e di chi ti guarda non sei libero.
Le opinioni non sono democrazia, le opinioni sono opinioni e dirle in modo deliberato non è democrazia ma è dire cose a vanvera. Domani mattina posso andare davanti ad un ristorante vegano e mangiare un panino del Mc e davvero lo chiameresti “libertà di dissenso”? NO sono solo una cretina che cerca guai, non è democrazia.
Fedez ha raccontato che Conte lo chiamò durante il Covid per fargli promuovere il vaccino, e che poi Casalino negò tutto e questa rivelazione è uscita nella tua puntata. Perché nessuno gli ha chiesto: scusa e tu perché lo dici adesso?
La differenza tra Porta a Porta e Pulp Podcast è che Vespa almeno finge di fare giornalismo. Fedez e Marra non fingono nemmeno e se ne vantano.
Io non mi faccio trattare male da questa gente in nome del santo algoritmo.
Cruciani dice che le libertà oggi sono a destra e lo dice in un paese dove la destra governa. ORA TU MI PUOI DIRE TUTTO ma questa non è una provocazione è conformismo perché è un fatto. Sai perché è controverso? Perché lo dice a te e a te dà fastidio e lui lo sa.
Sai cosa farebbe un vero “nuovo luogo di dibattito”? Pagherebbe i giornalisti per fare inchieste libere ed indipendenti e non serve di pubblicità e degli interessi di turno del governo.
Il tuo ego è un segmento di un podcast in mezzo ai piedi.
Marra ha detto che “l’aspettativa su questa puntata era oggettivamente incolmabile” dopo le critiche per l’intervista a Meloni. Tradotto: sapevamo che avremmo fatto un pessimo lavoro e l’abbiamo fatto lo stesso.
Caro Saverio, tu hai scritto un libro che si chiama “Siate ribelli, praticate gentilezza” e ti sei seduto in un podcast dove la ribellione è non lavarsi e la gentilezza è non querelare.
Ogni volta che un giornalista va in un formato di intrattenimento a parlare del suo lavoro, il suo lavoro perde un pezzo e questo succede non perché il giornalista sia debole, ma perché il formato è più forte.
Il podcast di Fedez è nato dopo il litigio con Luis Sal per motivi davvero wow…
Saverio, se Cruciani è il maschilista di professione che non ha mai molestato nessuno e tu sei il femminista che ha molestato qualcuna da ragazzo, allora il formato ha funzionato perfettamente: ha invertito i ruoli, ha creato il paradosso, ha prodotto il contenuto e tu sei rimasto lì a fare da materia prima, carne da macello.
Ce l’ho contro con chi fa intrattenimento e lo chiama informazione.
Nella puntata si parla del 25 aprile in un podcast sponsorizzato, prodotto da una srl, condotto da un rapper e uno youtuber. Mi viene da piangere o da ridere, non ho ancora deciso.
Saverio, sai cos’è la cosa più triste? Che probabilmente dopo questa puntata hai guadagnato follower e che probabilmente quei follower non leggeranno mai una tua inchiesta per intero, perché guarderanno la clip di venti secondi in cui Cruciani ti dice una cattiveria, e tu fai quella faccia. Poi se a te sta bene così ok ma non dirmi che è democrazia.
Ma poi Fedez quanto prende a puntata?
Ma poi Marra quanto prende a puntata ?
Ma hai visto le puntate precedenti del podcast almeno? Perché secondo me no perché io non voglio crederci che le hai viste e hai pensato “MA SAI CHE C’E’ IO CI VADO”
Ho perso le speranze ma devo continuare questa lista.
Democrazia è quando le persone hanno accesso alle informazioni necessarie per prendere decisioni consapevoli ed un podcast dove le informazioni sono mescolate a opinioni, provocazioni, pubblicità e timestamp sui piedi non è democrazia è rumore.
Il fatto che io stia scrivendo cento punti su un podcast dimostra che il formato funziona: genera reazione, genera contenuto, genera engagement perché anche questo articolo è engagement e lo so, non mi piace, ma lo so.
Ma tu hai mai ascoltato seriamente la Zanzara? Ti sei mai messo lì ad analizzarlo? A capire il perché ha presa?
Io sono dell’idea che a Giuseppe Cruciani nella vita sia successo qualcosa di davvero fin troppo traumatico perché non si spiega perché si è evoluto nel più cattivo dei cattivi.
Saverio se sei arrivato fino a qui penso che tu sia stanco e anch’io lo sono.
Fedez vorrebbe fare il nuovo editore ed è finito a fare Emilio Fede con tatuaggi brutti.
Caro Saverio, ti scrivo perché penso che una parte di te sappia già tutto questo.
E penso che la prossima volta che ti chiameranno (perché ti chiameranno, funzioni bene come contenuto) tu debba chiederti: cosa guadagno? E cosa perde il mio lavoro?
Perché il tuo lavoro merita meglio di un timestamp tra “i post” e “i piedi”.
E la democrazia merita meglio di un podcast.
Ma soprattutto Saverio: se tanto ti piace leggermi (TU L’HAI DETTO) pagami un caffè che sono disoccupata e il caffè costa un euro e settanta al bar e penso che sia giusto che tu mi paghi per averti dedicato così tanto tempo.


Purtroppo ST è questo, come molti influattivist*
Il punto 28 <3